UNA SOCIETÀ PROFONDAMENTE RELIGIOSANel Quattrocento avevano posto l'uomo al centro della riflessione e dell'attenzione, nonostante ciò la società restava comunque profondamente religiosa. Le incertezze e le inquietudini degli intellettuali non erano penetrate nel popolo, che piuttosto manifestava la sua fede con una devozione semplice. I mercanti ricchi sul punto di morte si pentivano di aver accumulato tutte quelle ricchezze, per questo motivo fecero dei lasciti ai poveri. Sandro Botticelli si fece convincere dal frate domenicano Girolamo Savonarola ad abbandonare i miti pagani, a cui aveva dedicato molte opere. Per integrarsi con la cultura religiosa bastò recuperare i canoni classici dell'arte. La Riforma cattolica iniziò prima dello scisma di Lutero. Bisognava combattere l'ignoranza religiosa, il male morale, l'incertezza dottrinale.
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IL CONCILIO DI TRENTOIl concilio d Trento fu convocato nel 1545 poiché la spaccatura interna alla cristianità si era ormai consumata. Il concilio si concluse con l'approvazione di una serie di decreti dogmatici e disciplinari, che riaffermarono la verità della fede cattolica, ristabilendo la saldezza della dottrina. Il concilio di Trento affermò che la sola fede non salva l'essere umano, ma occorre anche operare bene nel mondo. L'essere umano coopera alla grazia.
La Chiesa, depositaria del magistero di Cristo, ha il dovere di insegnare e avviare al bene tutti gli esseri umani.
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