martedì 29 ottobre 2019

PSICOLOGIA

CARATTERE DELLA NEVROSI E TERAPIA

Adler considera la nevrosi come un’accentuazione del senso di inferiorità, determinata dal contesto familiare e sociale, sottolinea come nel nevrotico prevalga la dimensione individuale su quella collettiva. Il soggetto nevrotico tende a conseguire la meta dell’autorealizzazione in modo asociale, pretendendo che la società possa soddisfare i suoi desideri egoistici e sviluppando aggressività se questo non avviene. Gli scopi individuali si configurano in contrapposizione a quelli collettivi.
La terapia attribuisce un forte peso alla dimensione cosciente: prevede un confronto diretto e aperto tra terapeuta e psicoanalista, una libera discussione attraverso la quale il paziente è rieducato alla relazione sociale e aiutato a conciliare aspirazioni individuali ed esigenze sociali.
Adler si è fortemente impegnato per il miglioramento dei servizi educativi e sociali: dopo la prima guerra mondiale, ha contribuito all’organizzazione di consultori psico-pedagogici per l’infanzia collegati al servizio pubblico. Per concludere riportiamo quanto scrive Silvia Vegetti Finzi:”Il pensiero di Adler non è un approfondimento o un ampliamento della psicoanalisi, ma una dottrina autonoma. Il movimento che a lui farà capo costruirà una vera e propria scuola con la specificità concettuale e mi organizzativa. Non avrà però la struttura forte e compatta delle società di psicoanalisi e questo spiega, almeno in parte, il relativo oblio in cui è caduta la proposta di Adler”.

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